Il prezzo: etichetta trasparente

«Vogliamo produrre secondo regole di prezzo che si stacchino dalle logiche commerciali dei grandi marchi e delle multinazionali. Ci poniamo come obiettivo la ricostruzione di un mondo economico che parta dall’uomo e non, viceversa, lo renda schiavo». Gigi

Abbiamo scelto la strada più difficile, cioè quella di non voler rinunciare alla qualità: vogliamo i migliori materiali, fattura artigianale, know-how italiano. Per garantire tutto questo a un prezzo accessibile c’è un unico modo e cioè proporsi come riduttori di filiera, comprimendo tutti i passaggi tra produttore e acquirente che incidono sul prezzo finale e riducendoli a UNO.

Noi siamo i committenti diretti dei calzaturifici che ingaggiamo, secondo precise regole, e al contempo ne siamo i diretti rivenditori. Con il nostro sistema, gli ingredienti del prezzo vengono riproporzionati fino a ottenere una qualità altissima a un prezzo sostenibile.

In questo modo si restituisce a chi compra il valore di ciò che paga.

Normalmente, quando acquistiamo un paio di scarpe – ma oggi vale per tutto – i costi di rivendita, distribuzione, marchio e pubblicità coprono fino all’85% del prezzo finale e solo il restante 15% è riferibile alla produzione (e meno dell’1% al lavoro), dati alla mano.* In pratica: in un sistema basato su una produzione intensiva e una distribuzione ciclopica, la qualità sarà sempre bassa, a meno di non spendere un’esagerazione (ma anche lì, senza troppe garanzie). 

Vogliamo proporre una strada che porti benefici sia verso i produttori, sia verso gli acquirenti. E vogliamo essere trasparenti sul metodo, dichiarando i nostri parametri di calcolo e di sostenibilità.

Tradotto in cifre, il prezzo delle nostre scarpe è circa uguale a:

prezzo di vendita del produttore
x
1,5 (min) / 2 (max) 
+ IVA 22%


Poiché il nostro costo è contenuto, chi compra da noi ottiene una quota consistente di prodotto (leggi: di qualità), molto superiore a quella reperibile in commercio a parità di prezzo:

Politica di prezzo Ragioniamo con i piediPolitica di prezzo Ragioniamo con i piedi


Condizioni particolari

Ci sono alcuni casi in cui potete approfittare di condizioni ancora più vantaggiose.

Progetti prenotazione In certe occasioni lanciamo un appello, per invitarvi a prenotare in anticipo un modello che verrà a breve prodotto o riassortito. In questo modo noi siamo in grado di programmare la produzione sulla base delle effettive richieste (e minimizzare le giacenze di magazzino): una strada da incentivare, a nostro parere. Perciò, in cambio di un piccolo acconto, offriamo un significativo ribasso, vedi l’offerta che abbiamo fatto sulle Carnera.  

Liquidazioni Quando inizia a sguarnirsi molto l’assortimento di un articolo o quando decidiamo di estrometterlo dal catalogo (del tutto o perché vogliamo ripensarlo), allora ve lo offriamo volentieri a prezzo di vantaggio; è una piccola forma di do ut des. Significa che d’ora in poi esce dalla produzione e che, una volta esaurite le scorte, in quella forma non lo troverete più. Trovate qui l’assortimento residuo di tutti i prodotti che stanno per uscire dal catalogo o dei fine serie che vi proponiamo a prezzo ribassato: ecco le nostre liquidazioni.

Acquisti di gruppo o in Gas Per gli acquisti effettuati via shop, garantiamo sconti percentuali del 10 o 15% al superamento di alcune soglie d’ordine, facilmente raggiungibili in gruppo o anche da soli con pochi articoli Il passaparola conviene: acquista in gruppo.

Via newsletter A volte per autofinanziarci facciamo offerte a termine con promozioni riservate esclusivamente agli iscritti Iscriviti anche tu.


* Fonte changeyourshoes.org «Un paio di scarpe da ginnastica acquistate a 120 euro in un negozio è stato acquistato a 55 euro dal distributore che le ha pagate 50 euro al marchio che, a sua volta, le ha comprate per 20 euro dal produttore». E ancora: «Per un paio di scarpe da 120 euro prodotte in Indonesia, il lavoratore riceve solo 2,5 euro: appena più del 2% del prezzo di vendita, mentre il grosso del ricavo va al marchio o al rivenditore».