Com’è fatta una scarpa?

Saperlo è fondamentale, per un motivo molto semplice: la scarpa è un prodotto complesso, ricco di parti occulte, non visibili a occhio nudo. Ed è proprio lì che, spesso, si nascondono le magagne. 

Per rendere tutto più chiaro, abbiamo sacrificato una nostra vecchia Aura all’altare della sezione:

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  • C’è una parte che veste il piede, ed è la tomaia
  • Eventualmente, una fodera la ricopre all’interno (da noi succede nel 95% dei modelli)
  • Tra tomaia e fodera potrebbe esserci un’ulteriore intercapedine, a scopo impermeabilizzante o termoisolante (noi lo facciamo nelle Priamo con il sughero e nelle scarpe escursionistiche con l’Outdry)
  • Una soletta funge da sottopiede, talvolta ricoperta da un ulteriore rialzo sotto il tallone
  • Infine, una suola si incarica del contatto con il pavimento.

Secondo noi, oltre e al di là dell’estetica (che pure è importante), ben oltre e al di là del marchio (la cui fama è sempre passibile di verifica), questo è il vero terreno su cui si dovrebbe giocare la partita; anche perché la struttura e la composizione dei materiali determinano altri due parametri importantissimi: la salubrità e la comodità.

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