«Camminare è la grande avventura, la prima meditazione: è un addestramento del cuore e dell’anima per l’umanità». Gary Snyder

Cammino tanto, cammino per stare bene, cammino per sentire la vita “intensamente” e farla sentire agli altri, come disse anche Thoreau, l‘ispiratore della cooperativa Walden Viaggi a piedi di cui sono socio fondatore: «Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza...».* Cammino soprattutto per passione; poi ho cominciato a camminare per lavoro e sono diventato una guida ambientale.

* Cit. da H.D. Thoreau, Walden ovvero Vita nei boschi.

Cammino da quasi vent’anni in modo regolare, da 13 come guida, ho un po’ di esperienza di scarponi, ne ho provati tanti e tanti ne ho consumati. Da tre anni cammino con i Baldo, gli scarponcini realizzati da Gronell appositamente per Ragioniamo con i piedi. Li intravidi a Milano a Fa’ la Cosa Giusta, un po’ di anni fa, poi conobbi Gigi Perinello e fu subito una passione. Mi descrisse i metodi con cui venivano prodotti, i materiali naturali con i quali erano fatti e mi fidai. Anche perché, come si fa a non fidarsi di Gigi?

Dopo l’acquisto, le prime camminate le feci con una certa apprensione, perché abbandonavo la mia solita scarpa, con cui avevo condiviso mille avventure, e si sa che non tutte le scarpe vanno bene per i propri piedi. Fin dal primo giorno le trovai molto comode, delle pantofole, considerando che sono di pelle: normalmente gli scarponi da montagna di pelle vanno domati e per poterne apprezzare la qualità bisogna mettere in conto un bel po’ di mesi di dolorini. Con i Baldo invece il comfort fu immediato.

In questi tre anni ho camminato tanto lungo i sentieri del mondo, sulle colline toscane ed emiliane, sulle isole vulcaniche come le Azzorre, le Canarie e la Reunion, nei deserti della Tunisia, sulla sabbia, sulla lava tagliente, sulle foglie, sulla terra, sulla roccia, sulla neve. Ho camminato con qualsiasi tempo, pioggia, sole, neve, caldo torrido e freddo, ho camminato tanto, più o meno 2 mesi l’anno, circa 200 giorni in tre anni.

Io sono una guida un po’ rustica, non sono quello che torna a casa e lava gli scarponi accuratamente, di solito li lascio nel baule della macchina oppure li lancio in qualche bugigattolo, così come sono, bagnati, infangati, senza preoccuparmi. Solo ogni tanto gli ho dato un po’ di trattamenti per il nabuk, ma davvero poche volte. I Baldo non mi hanno mai tradito.

Come sono oggi i miei scarponi lo potete vedere dalle foto, sono ancora in ottime condizioni, la pelle non si è screpolata, le suole sono un po’ consunte, ma del resto avrò fatto almeno 4 mila km.

Sono stati dei buoni compagni di viaggio, sarà un dispiacere separarsene (per comprarne un nuovo paio, s’intende!)

Luigi Lazzarini
Guida ambientale, presidente di Walden Viaggi a piedi

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Note a cura di Antonella G. Ecco in primo piano gli scarponi Baldo di Luigi, che nel frattempo si sono duplicati: a sinistra il primo paio, da poco risuolato; a destra il paio più recente, ma anche più recentemente usato :-) Insomma, la promessa è stata mantenuta e Luigi è già al secondo giro: dunque non solo i Baldo non lo tradiscono, ma nemmeno lui tradisce loro. 

Pare che a Imola ci sia un certo calzolaio Angelo, di nome e di fatto, che all’idea di riapplicare un carroarmato Wibram non si scompone, anzi fa un egregio lavoro. Se è vero che in parte dipende dalle scarpe, progettate per essere risuolabili, è anche vero che in Italia i calzolai che sanno farlo si contano sulla punta delle dita (anzi, una delle prossime idee è di mappare i ciabattini eccellenti sparsi in tutta la penisola, che ne dite?).  

Walden Viaggi a piedi è una cooperativa che organizza cammini e trekking in tutto il mondo, secondo i valori del turismo responsabile, sostenibile ed ecologista. Il calendario è molto ricco (cento partenze l’anno) e offre mete per tutti i gusti e le difficoltà, da destinazioni più attrattive ad altre meno note, includendo anche viaggi con gli asinelli per famiglie e viaggi misti mare e cammino, in parte in barca a vela e in parte a piedi. In ogni caso il metodo non cambia: i percorsi sono sempre concepiti con cura artigianale, cercando «il contatto con le popolazioni locali, la lentezza del camminare, la scoperta dei luoghi e delle tradizioni».

Due indicazioni al volo:

  • il calendario 2016 è uscito da poco, consultatelo o quantomeno traetene ispirazione;
  • chi verrà a Fa' la cosa giusta a FieraMilanoCity, dal 18 al 20 marzo 2016, potrà incontrare sia noi sia loro (non so a quanti stand di distanza, vi sapremo dire).

Foto in testa alla pagina: Luigi Lazzarini, autore dell’articolo, e un altro Luigi, compagno di cammino, incorniciano il cartello “Chez Gigi” che trovano durante la traversata dell’Ile della Reunion, a mo’ di tributo al nostro Gigi Perinello. Carino che, anche in pieno Oceano Indiano, il loro pensiero voli a noi :-)