Per noi lavorare bene significa lavorare per il bene delle persone: non vediamo in un cliente un pollo da spennare, un “consumatore”. Il principio fondamentale che ci guida è dimostrare con tutte le nostre forze che può esistere concretamente un sistema produttivo ed economico dedito al benvivere e al benessere degli esseri umani: trasparente, solidale, basato su relazioni umane di valore.

Ricevere complimenti per noi quindi è la massima soddisfazione. Oggi il nostro risveglio è stato rallegrato da una mail di ringraziamento davvero molto bella, che vogliamo condividere con tutti. Ciò ci ripaga delle tante fatiche che facciamo e ci stimola a proseguire sulla strada che abbiamo scelto e che, chiunque acquisti un nostro prodotto, sostiene.

Sono Morandini Lino di Sustinente (MN).

Sono felice di comunicarvi che ho trovato un ottimo rimedio al mio problema di allergia al cromo con le calzature di “Ragioniamo con i piedi”. L’ottima qualità delle pelli trattate e conciate con oli vegetali ha contribuito a risolvere il mio fastidioso problema.

Vi ringrazio anche per la disponibilità e la competenza dimostrate dal Vostro personale al momento dell’acquisto, fornendoci anche consigli preziosi.

Cordiali saluti,

Lino Morandini - 26/6/2014

Il filmato che vedete qui sotto è il risultato di molto lavoro con un istituto con cui collaboriamo (ACU - Associazione Consumatori Toscana). Gigi Perinello ha partecipato a tre conferenze organizzate dalla presidente dell'ACU Clara Gonnelli in Toscana 3 mesi fa. Queste hanno dato come risultato il lavoro ineccepibile di Clara e del più importante istituto di controllo chimico d'Italia, l'istituto Buzzi sulla qualità delle calzature vendute in Italia.

Sostanze tossiche nelle calzature, la scoperta grazie ad un’indagine dell’Istituto Buzzi

«Il 10% delle calzature che indossiamo non è commercializzabile, mentre il 20% contiene sostanze tossiche per l’uomo e per l’ambiente, pur sotto i limiti di legge. […] Su 33 paia di scarpe analizzate, di varia tipologia e destinate a uomo, donna e bambino, soltanto una risulta completamente priva di sostanze pericolose, mentre tre non potrebbero essere sul mercato. “In un paio di calzature è stata rilevata la presenza di un allergizzante cancerogeno, il cromo esavalente, al di sopra dei limiti previsti dal regolamente comunitario, mentre in un altro paio prodotto in India abbiamo riscontrato una quantità di colorante che libera ammine cancerogene, anche queste vietate in Europa” afferma Giuseppe Bartolini, direttore del Laboratorio di analisi dell’ITS Buzzi. “Abbiamo inoltre analizzato una fibbia di una scarpa riscontrando la presenza di nichel rilasciato in quantità superiore al consentito”. Uno dei nodi starebbe, secondo i relatori, nella normativa italiana, che in materia di import sarebbe meno restrittiva perfino di paesi come Cina e Corea».