Che la nostra relazione con i tannini fosse da monogami assoluti (da anni ci affidiamo solo a pelli da fodera conciate con tannini) lo ha confermato la visita fatta martedì 11 aprile a Mondovì in uno dei 4 stabilimenti italiani di estrazione dei Tannini di castagno dell'azienda Silvateam. Un’azienda che ha 150 anni, portati benissimo e tutti vissuti a stretto contatto con i migliori antibatterici naturali: I TANNINI.

Se le relazioni si fondano sulla conoscenza e si trasformano in percorso di vita comune per stima e vantaggi reciproci, quel giorno abbiamo capito perché, 9 anni fa, il nostro amore per la natura ci ha portato a scegliere di fare scarpe con pelli conciate con estratti dal legno di Castagno.

 

Il TANNINO di CASTAGNO

 

Tutti gli alberi, per sopravvivere in natura, sanno che devono difendersi da nemici esterni che potrebbero attaccare il legno e quindi compromettere le loro vite: i BATTERI. Per fare questo si difendono con eserciti di TANNINI che distribuiscono in varie aree del tronco concentrandoli nella corteccia (è la prima falange armata a difesa del legno) e poi distribuendoli ovunque nel legno. Con queste difese solo una catastrofe naturale o l’abbattimento potrà decretarne la fine. Migliaia di anni fa, sicuramente per caso, l’uomo capì che quelle risorse che il legno celava potevano essere usate per migliorare le nostre vite e cominciò ad usarle per conciare le pelli: dopo aver triturato una certa quantità di legno, soprattutto di castagno (è il legno che contiene più tannino in assoluto) ed averlo, insieme alle pelli, immerso in acqua, lasciava che ne fossero estratti i tannini dall’azione solvente dell’acqua e che questi fossero assorbiti dalle pelli. Così le pelli non si decomponevano più, potevano durare in eterno ed essere usate per abbigliarsi. Quel procedimento aveva bisogno di un anno di tempo per realizzarsi, oggi invece, estraendo i tannini preventivamente dal legno e poi sciogliendoli in acqua per la concia, i tempi possono andare dai 10 giorni al mese e mezzo a seconda dei sistemi meccanici usati per far penetrare i tannini nella pelle.

 

I grandi incontri non si annunciano né si programmano: accadono.

L’incontro con SILVATEAM: la FABBRICA DEI TANNINI

 

Un giorno, mentre stavo seguendo dei clienti attraverso il programma di assistenza all'acquisto, vedo apparire sullo schermo due accessi lontanissimi fra loro: uno dall'Argentina e uno da Mondovì. Prima l'argentino e poi l'italiano intavolano con me una gradevole chiaccherata attorno ai tannini. Dopo un quarto d'ora la rivelazione: "...sono Antonio B. E quello dall'Argentina è mio fratello, siamo i titolari della più grande azienda al mondo che estrae tannini dalle piante del castagno, del quebracio e della tara . Abbiamo aziende in Argentina, Perù, e quattro in Italia. Ci piace come spieghi le pelli ai tannini e vorremmo conoscerti. Ti invitiamo a Mondovì..." era sottinteso che dovevo essere ragguagliato su cose che ancora mi erano oscure e lo volevano fare i migliori al mondo, i più grandi mediatori fra la natura ed i nostri piedi: lo staff di SILVATEAM.

 

Non me lo sono fatto dire due volte e sono corso a Mondovì per immergermi nella realtà industriale che ho percepito come una lontana parente, un ramo della famiglia importantissimo ma finora sconosciuto. Ero attratto dai Tannini, volevo conoscerne il sistema di estrazione dal legno, volevo sentire il profumo di quegli estratti così fondamentali ma sconosciuti. E poi la voce di Antonio (uno dei titolari), così ferma, gentile, colta, avvolta da continue cariche di entusiasmo, suadente come la storia millenaria della relazione dell’uomo che cerca soluzioni stabili ed efficienti per migliorare la propria vita.

 

GLI UOMINI DEL LEGNO

 

E’ così che dovrebbero essere raccontati gli uomini della SELVATEAM: UOMINI del LEGNO o del CASTAGNO. Questa azienda vive collegata alla filiera del legno di castagno, ne determina la sopravvivenza, messa in discussione dalla trascuratezza dei boschi abbandonati per mancanza di interesse economico dei boscaioli. Progetta la sopravvivenza della coltura e cultura che pone al centro il bosco come sistema ecologico integrato e necessario. Il bosco non può morire né degradarsi in boscaglia ove domini il disordine che lo fa imputridire, deve riprodursi ed ampliarsi secondo le regole naturali in cui l’uomo, per vantaggi propri, può intervenire con oculatezza e rispetto, ricevendone in cambio materiale da lavorare. E’ questo che gli uomini del Castagno fanno per procurarsi la materia prima da lavorare per estrarre i TANNINI: progettano la difesa dei boschi in un’area molto ampia che copre il basso Piemonte la Liguria e parte dei boschi appenninici della Toscana. Garantendo salute al Bosco e ottimo legno di castagno alle pentole a pressione che estrarranno i TANNINI.

 

Quando sono arrivato alla FABBRICA DEI TANNINI ho capito la potenza produttiva del bosco. Sono stato accolto da cumuli inimmaginabili di legno di CASTAGNO. Quel legno, triturato, verrà utilizzato per produrre un tè denso e scuro, composto dal 60% di TANNINI DI CASTAGNO. E’ da quel liquido denso, lasciato decantare per giorni in grandi vasche che, attraverso procedimenti combinati di pressione, calore e raffreddamento, uscirà la polvere marrone scura: il TANNINO.

 

E’ da lì che uno staff efficiente, organizzato, entusiasmato di persone, comincia a progettare come utilizzare quella ricchezza. Le direzioni sono molte:

 

Nell’alimentazione animale per sostituire gli antibiotici

  •  nell’alimentazione umana per migliorare il valore estetico e alimentare di alcuni cibi
  •  per l’industria dei farmaci dove da poco il Tannino viene usato per pasticche che coadiuvano la digestione
  •  ed infine per l’industria della concia che è stato il primo settore che ha usato i Tannini ed è quello che più amiamo noi e quelli della SILVATEAM.

 

Da allora è trascorso poco tempo ma RAGIONIAMO CON I PIEDI e SILVATEAM hanno deciso di collaborare per far conoscere il valore, per la vita umana e per la salubrità delle scarpe, dei TANNINI.

 

Vogliamo creare un ponte fra i due estremi della filiera della scarpa perché insieme potremo far capire l’importanza del lavoro che svolge chi ha sempre fatto da mediatore fra la NATURA ed i NOSTRI PIEDI.

 

Gigi Perinello