Sembra una affermazione presuntuosa ma non lo è, sentite quello che ci è successo a Palermo:

Davide e Alberto, che tutti conoscono, sono i nostri due collaboratori che si sono offerti di andare a Palermo per partecipare a “Fa' la cosa giusta”, dall'8 novembre al 10. Dopo 1500 km di viaggio si stanno mangiando un buon panino palermitano in attesa di allestire lo stand. È il pomeriggio del 7 novembre. Il furgone è parcheggiato poco lontano e sembra essere diventato l'oggetto delle attenzioni di uno stuolo di ragazzi che con delle apecar sono intenti a raccogliere scatoloni dal ciglio della strada. Insospettiti dal prolungarsi di queste manovre i nostri si alzano per controllare cosa ci sia di così interessante attorno al mezzo. In una frazione di secondo capiscono che quegli scatoloni sono pieni delle nostre scarpe che stanno per essere caricate sugli apecar... Si fiondano stupefatti a difenderle mentre da scarpe si stanno trasformando in refurtiva. Ma all'improvviso si accorgono che passa di lì una volante della polizia che realizza immediatamente la situazione e rincorre i ladri motorizzati. Inseguimenti... Un'altra volante viene coinvolta... Tafferugli... Si recupera qualche scatola, ma le più si sono volatilizzate digerite dal traffico, i vicoli, la fame di Palermo. Dopo sei ore in caserma i nostri se ne vanno, arrabbiati, stanchi, demoralizzati ad allestire lo stand con le scarpe rimaste che ancora danno speranza di poter partecipare con dignità a una fiera in cui vogliamo cocciutamente esserci. 150 paia di scarpe se ne sono andate, mettendoci ancora più in affanno... ma il clima della fiera, dopo aver allestito, rincuora i nostri due amici. Incontrano persone, pacche sulle spalle, gentilezze di ogni genere, comprensione... lentamente ritorna il sorriso. Oggi la solidarietà ha diluito le amarezze. Siamo in fiera, venite a trovarci... le nostre scarpe vanno a ruba!