Ad ogni mercatino, ad ogni incontro nelle piazze italiane, sottolineiamo con modestia la grandezza della natura. E’ questa modesta presa di posizione che ci fa appartenere all’infinita schiera di chi per amore del mondo “così com’è”, afferma di volerlo proteggere “così com’è”. Sembrano giochi di parole ed invece sono impegni fra umani. Banalmente impariamo che ogni invenzione esiste già, che è solo questione di capire dove si trova e come la possiamo utilizzare nel sacro rispetto di chi l’ha conservata.

Noi facciamo scarpe, sono necessarie, sono utili, sono insostituibili ma possono fare male a noi ed alla natura, se progettate con indifferenza. Nelle piazze o nei parchi, nei padiglioni fieristici o nella sede di un GAS, noi partiamo sempre da lì. Partiamo a spiegare come le facciamo, raccontando che per conciare le nostre pelli usiamo ciò che gli alberi hanno sempre usato per difendersi dai batteri: I TANNINI. Nelle cortecce di ogni albero, in diverse quantità a seconda dell’essenza arborea, la pianta concentra i tannini che sono i più potenti antibatterici che la natura abbia inventato

per difendersi. Sono quei tannini che noi usiamo per costruire le nostre scarpe perché avranno il compito di difendere il sistema meccanico e organico rappresentato dai nostri piedi. Rendendo salubre la scarpa, evitando ogni odore ed allergia.

Per raccontare tutto questo ci sembrava che la cosa più bella fosse incontrarci nelle piazze, quelle fatte di pietra e anche quelle virtuali. Riprenderci quegli spazi che da quando esiste l’uomo sono deputati allo scambio, alla discussione, al confronto.

Abbiamo voluto uscire dai luoghi angusti rappresentati dai negozi ed affrontare tutte le difficoltà della vendita nomade.

Siamo una boutique ambulante, con pannelli, scritte, scatoloni e furgoni. Affrontiamo il sole, la pioggia, il freddo, il caldo, quando siamo lì con voi che venite a parlarci, a confrontarvi, a riflettere con noi e a gustare le nostre scarpe, ogni fatica ci sembra degna di essere affrontata. Siamo sorridenti come se fossimo depositari di un fondamentale segreto. E forse un po’ lo siamo.

Il mese di Aprile è il mese più dirompente per la potenza germinatrice. Da noi, in Veneto, c’è un proverbio che dice che “...ad aprile, spuntano i rami anche al manico del badile!”. Noi che ci sentiamo di avere un debito di riconoscenza verso i TANNINI, in questo mese verremo a raccontarvi le nostre pelli, la comodità delle nostre scarpe, la cultura concentrata nelle nostre lavorazioni, la potenza delle mani che lavorano e danno forma alle materie prime, che realizzano oggetti nati nella mente che li ha immaginati.

RONCADE, CORMONS, STARANZANO, VALPOLICELLA, BOLOGNA, MODENA, LESIGNANO DE BAGNI, CERVIGNANO, GUASTALLA, ESTE, STRA’, FIRENZE, TREVISO,

saranno le piazze che ospiteranno la nostra Boutique ambulante. Basta guardare nel nostro calendario per venirci a trovare.

Offriamo scarpe che in realtà sono invenzioni fatte con materie prime che... esistevano già.