Noi abbiamo sempre sottolineato come la parte più importante della scarpa sia quella interna, cioè quella che noi foderiamo con pelli conciate senza prodotti chimici, ma con tannini di mimosa, castagno e quercia, non rifinite e non colorate, per evitare il contatto del piede con qualsiasi sostanza non naturale o potenzialmente nociva, anche se ammessa dalle leggi vigenti. Vi sono sei motivi principali perché usiamo pellami bovini a concia vegetale:

  1. Il piede deve essere avvolto da scarpe foderate con materiali che non contengano prodotti chimici, non rifiniti né colorati, in modo che la capacità assorbente della pelle non venga modificata.
  2. Il piede, sudando, elimina tossine, cioè scorie che in quel modo allontana dal corpo: è un'operazione necessaria. Il sudore del piede emette, tra le varie sostanze, l'acido butirrico, che produce il noto odore sgradevole. Questo acido agisce da estrattore di sostanze che sono contenute in ciò che lo avvolge: la pelle della fodera o il sintetico che si usa nelle scarpe di bassa qualità e in tutte le scarpe sportive. Con la sudorazione, l’acido entra in contatto con la fodera della scarpa, ne scioglie i composti chimici e li rende facilmente assimilabili dalla pelle del piede. Se trova prodotti chimici usati per conciare le pelli o per produrre il sintetico li estrae e li assorbe. Se trova prodotti vegetali fa la stessa cosa. Si capisce bene come esista una sostanziale differenza nell’assorbire sostanze vegetali da sostanze chimiche. Abbiamo molte persone che, usando le nostre scarpe, hanno risanato il loro piede dalle dermatosi da contatto da cromo.
  3. Le pelli usate per foderare le scarpe devono avere una qualità superiore a quella della tomaia esterna, perché sono in diretto contatto con il piede. La loro concia deve essere vegetale, devono essere di pelle bovina e non di pelle di maiale (la pelle di maiale è scadente perché grassa e con poca capacità assorbente).
  4. Le pelli conciate con tannini di mimosa, castagno e quercia non contengono metalli pesanti, come per esempio il famigerato cromo, colpevole di molte malattie allergiche che trasformano la pelle del piede e delle mani di chi è allergico in superfici sanguinose, arrossate, purulente, con eczemi insanabili se non scegliendo scarpe idonee come le nostre.
  5. Se vogliamo che assorbano bene il sudore del piede, le pelli interne, anche se bovine e a concia vegetale, non devono essere rifinite. La rifinitura è un manto di sostanza colorante che viene spalmato sulla superficie della pelle per pareggiarne il colore. Quel manto di colore fa perdere alla pelle la sua capacità assorbente, vanificandone la qualità per la salubrità del piede. Le pelli, per loro natura, sono di colori diversi le une dalle altre (anche se facenti parte di una unica partita di produzione). È nella natura delle cose che esistano differenze, la natura ha sempre difeso la vita producendo individui diversi e ottenendo così la garanzia della sopravvivenza della specie proprio attraverso la strategia della biodiversità. Andare contro questa logica della natura è vanificarne lo sforzo e a lungo andare porta alla produzione di malattie.
  6. Usare fodere conciate al vegetale con il sistema già spiegato significa avere scarpe che assorbono bene il sudore e non emettono cattivi odori: le conce al vegetale nevitano il formarsi di odori sgradevoli.

Le nostre scarpe vengono prodotte secondo una logica che non è quella del mercato dominante. Noi vogliamo che le nostre fodere evitino ogni tipo di allergia, anzi la sanino guarendo chi ne è stato colpito. Con le nostre scarpe vogliamo insegnare come si devono scegliere le calzature più salubri e meno impattanti per la pelle del piede, che saranno anche le più assorbenti e di conseguenza quelle che non puzzano.

Dunque le nostre pelli da fodera non producono allergie da contatto da cromo e non producono cattivi odori.