L’insoddisfazione è un atteggiamento comune in questi anni. Ribellarsi è quindi una delle conclusioni classiche ma spesso opportuniste. Ribellarsi deve diventare un modo propositivo per affrontare un mondo in cui molte catastrofi si sono consumate, ma nel quale possiamo trovare sempre occasioni per finalizzare l’atteggiamento ottimista che dovrebbe guidarci. Ribellarsi vuol dire costruire alternative che abbiano in sé il potenziale di miglioramento rispetto al passato.

Venivo dal mondo della vendita di materie prime per la calzatura ed oggi faccio le mie scarpe, quelle di Ragioniamo con i Piedi, comode, belle, rispettose dell’ambiente, fatte in Italia, durevoli, salubri, anallergiche, ma soprattutto adatte a rappresentare un modello di imprenditoria rispettosa degli uomini, collaborativa, responsabile verso la natura, i lavoratori, il sapere artigiano. Ero stanco di sentirmi avvolto di parole che servivano solo a sostenere un apparato di comunicazione spesso falso e lontano da ogni bisogno del consumatore. Ero stanco di fare scarpe e non sentire mai parlare di piedi, ma solo di prezzi studiati attraverso trattative squilibrate, estenuanti, per l’acquisto di materie prime di poco valore e soprattutto non sopportavo più di  veder morire artigiani che sono scrigni di saperi, ma così compressi in remunerazioni miserrime da non poter più vivere.

Tutto mi chiamava alla ribellione, ma garbata, propositiva, nobile, che proponesse un rinascimento nel fare impresa.

Questo desiderio di bellezza non solo estetica ma soprattutto relazionale ha dato origine a  Ragioniamo con i Piedi. All’inizio con l’incertezza di equilibrio dell’infanzia ma poi, dopo molte iniezioni di cocciutaggine e molti investimenti, è cresciuta, ponendo solide basi organizzative, fondando la sua forza sull’eccellenza degli uomini che la compongono. Siamo una comunità con una guida che deve essere visionaria, altruista, pronta a sacrificarsi sempre, per curare, rinforzare, indirizzare, spronare, coccolare, dirigere, dirimere, trovare il miglior compromesso. Il nostro capitale è la stima ed il continuo sviluppo di conoscenza.

Quello di cui siamo certi sono poche cose, ma importanti:

RIMANERE UN’AZIENDA A DIMENSIONE UMANA

La crescita irrazionale di un’impresa nata nell’artigianato, spesso snatura e stravolge le logiche di eccellenza qualitativa che l’hanno fondata e fatta apprezzare. Il compito che ci siamo dati è quello di riflettere sul nostro percorso di crescita in modo da difendere i nostri valori.

FARE QUALITÀ A QUALSIASI COSTO

La qualità è un impegno importante che può essere messo in discussione dalla fatica di far capire la relazione fra il valore ed il prezzo di ciò che si produce. Scegliere le migliori materie prime ed offrire un manufatto eccellente e soprattutto trasparente, ben spiegato, è il compito fondamentale cui ci siamo dedicati.

FARE ALLEANZA CON I PROPRI CLIENTI

Perseguire strenuamente l’accordo di condivisione delle nostre scelte con i nostri clienti, metterli al corrente di ciò che scegliamo, di quale strada imbocchiamo. Questo perché riteniamo che la relazione di scambio sia una delle più importanti relazioni con l’altro, sia una relazione nobile e ricca di rispetto e quindi da rispettare e onorare

FARE ATTENZIONE AI DANNI CHE SI PRODUCONO ALLA SALUTE DELLA TERRA E DELLE PERSONE

Vogliamo allontanarci il più possibile dall’uso della chimica nociva, vogliamo rivalutare materie prime che la natura ci ha offerto con generosità e che appartengono a tutti i viventi perché sono il prodotto di evoluzioni naturali e quindi incapaci di distruggere le connessioni che sostengono la vita in ogni suo aspetto

RISPETTO E SOSTEGNO

Sono le due parole cui oggi è chiamata a dare significato l’imprenditoria. Oggi che lo stato sociale cede all’illogicità di un mercato indifferente all’uomo, l’impresa è chiamata a costruire un sistema di sicurezze che permettano di ritornare a progettare vita. In questo modo si dà la possibilità, a chi lavora, di investire il capitale che possiede e cioè la propria fatica fisica ed intellettuale nella collettività, rappresentata dall’impresa in cui è impiegato

IL SEGRETO E’ IL PASSAPAROLA

La competizione in cui crediamo è quella che si fonda sulla stima che nasce dalla verifica. Chi acquista da noi e ascolta le nostre riflessioni deve trovare testimonianza di ciò che raccontiamo nell’esperienza d’uso delle nostre scarpe. Se troverà che abbiamo mantenuto le promesse che avevamo fatto prima dell’acquisto ci aiuterà, attraverso il PASSAPAROLA, ad attirare nuovi clienti

SOLO LA FIDUCIA’ POTRÀ FARE DA CARBURANTE ALLA NOSTRA STABILITÀ D’IMPRESA e tu cosa ne pensi? Sei pronto ad aiutarci? Pronti, partenza… via ai commenti! :-)

A presto,

Gigi