C’è molta confusione attorno al concetto di “pelle vegetale”. C’è chi pensa infatti che si tratti di una pelle di origine vegetale, dunque creata a partire da estratti di funghi e piante, una specie di alternativa “vegana” alla tradizionale pelle animale. In realtà, con pelle vegetale si fa riferimento al particolare tipo di lavorazione della pelle, e non all'origine.
Dunque, vediamo insieme cos’è e come si lavora, in modo da fare un po’ di chiarezza.


Pelle al vegetale: processo di lavorazione

Il primo passo da fare per la lavorazione della pelle al vegetale è la scelta della pelle. Infatti, c’è pelle e pelle! La più pregiata è quella di vitello, liscia e chiara, a differenza di quella di maiale, che è molto grassa, porosa e poco resistente. Ad ogni modo, ciò che davvero distingue le pelli è la concia.
Si tratta di un processo molto antico, risalente addirittura alla preistoria. Infatti la pelle, nel lungo processo di lavorazione alla quale viene sottoposta per diventare cuoio, deve essere conciata.
Si tratta di un passaggio che precede la colorazione del pellame e serve ad arrestarne il declino organico, conferendo conservabilità e durata. Si tratta dunque di un passaggio necessario per arrestarne la degradabilità.

Da circa un secolo a questa parte i vari metodi di concia tradizionale, lunghi e laboriosi, sono stati soppiantati dalla concia chimica al cromo che, pur essendo più veloce ed economica, è altamente tossica e inquinante, oltre ad essere nociva anche per la salute del piede. E benché oggi questa attività sia regolamentata in modo più rigido e severo, i danni sono ancora cospicui, tanto più se la lavorazione viene svolta extra UE.

Il metodo di concia tradizionale per la lavorazione della pelle vegetale è sicuramente più lento, ma più sano e meno impattante.
Tradizionalmente, la concia viene effettuata per immersione con i tannini vegetali ricavati dalle cortecce di mimosa, castagno e quercia. Si tratta di un processo più laborioso, più lungo e più caro rispetto a quello della concia chimica, ma i benefici sono nettamente superiori. Infatti, la pelle vegetale è completamente anallergica, dunque perfetta per le cuti sensibili o che hanno sofferto di reazioni allergiche da contatto dovute ai metalli pesanti, essendo infatti atossica e naturale. Inoltre, la qualità è nettamente superiore. La pelle vegetale invecchia ma non si rovina e le sfumature dei tannini conferiscono al cuoio tonalità calde che nulla hanno da invidiare alla pelle conciata chimicamente.


La ricchezza della tradizione: la concia vegetale

La concia vegetale delle pelli è un procedimento molto antico. Infatti, la lavorazione delle pelli per millenni è stata una necessità, essendo uno scarto, anche inquinante e difficilmente smaltibile, della lavorazione della carne. 
Dunque, la pelle era in principio un sottoprodotto che, a lungo andare, è diventato materia prima.

La concia vegetale serve a far sì che la pelle non marcisca, che non si decomponga secondo il naturale ciclo dei materiali organici. Purtroppo, a livello industriale, la concia vegetale, processo antico e tradizionale, è stata quasi totalmente soppiantata dalla lavorazione con sali di cromo, tipologia di lavorazione usata per il 95% delle pelli prodotte oggi.
Infatti, questa tipologia di concia industriale è molto più rapida (si realizza in 7-11 ore di lavoro) e permette di ottenere pelli robuste, morbide e stabili una volta colorate.
Non viene però tenuto in conto l’importante impatto ambientale che consegue questa tipologia di lavorazione della pelle, né la salute degli individui. Infatti, è in crescendo il numero di persone che oggi soffre di grave allergia da contatto dovuta proprio ai sali di cromo.

L’altra alternativa è appunto la concia vegetale, utilizzata per il 5% delle pelli oggi conciate. Abbiamo già accennato che alla base di questo processo di lavorazione ci siano i tannini, ma esattamente di cosa si tratta?

Fondamentalmente, i tannini sono dei polifenoli che vengono naturalmente prodotti dagli alberi e servono a difendere la pianta dall’attacco dei batteri esterni. Anticamente, la concia prevedeva la triturazione fine delle cortecce che poi venivano lasciate agire sulle pelli in una fossa grazie all’aggiunta dell’acqua, che scioglieva i tannini, permettendo così l’assorbimento da parte dei pellami, rendendoli eterni ed atti all’uso. Ma per quale motivo noi di Ragioniamo con i Piedi abbiamo scelto la concia vegetale?


I motivi per scegliere la pelle conciata al vegetale

Per noi di Ragioniamo con i Piedi, la pelle conciata al vegetale è l’unica alternativa realmente sostenibile per l’ambiente e sicura per la salute della persona. Infatti, la pelle vegetale è facilmente smaltibile, proprio grazie alle sue caratteristiche chimiche e organiche.
Inoltre, si tratta di un processo totalmente naturale in grado di produrre pelle di altissima qualità: inodore, antibatterica, traspirante e durevole, la pelle conciata con i tannini è una garanzia per il tuo benessere, la tua comodità e la tua salute.

Insomma, il piede, con le nostre scarpe, entra in un ambiente che gli è congeniale, e noi di Ragioniamo con i Piedi lo sappiamo bene. I materiali di prima qualità e le lavorazioni artigianali sono alla base dei prodotti realmente durevoli e performanti.


I benefici della concia vegetale

La concia vegetale è una lavorazione che apporta notevoli benefici non solo al prodotto, ma anche all’ambiente e a chi ne fa uso. Le pelli lavorate con concia vegetale sono perfette per i piedi sensibili.
Infatti, si tratta di un materiale ipoallergenico, adatto a chi soffre di dermatite da contatto da cromo o di allergia al bicromato di potassio, o anche semplicemente di micosi. 

Inoltre, il sudore viene assorbito nel giro di pochi secondi, lasciando il piede asciutto. L’altissima traspirabilità della pelle vegetale permette infatti di non lasciare il piede in un ambiente costantemente umido, evitando così, oltre alla sgradevole sensazione che potrebbe comportare, il proliferare di batteri e la comparsa di funghi.

Inoltre, nessuna sostanza chimica nociva viene trasmessa al corpo, stimolando reazioni tossiche o allergiche, o anche solo irritando la pelle.

Prova le scarpe conciate al vegetale: non tornerai più indietro!