Foto: Stabilimento SilvaTeam, Mondovì. Processo di estrazione del Tannino di Castagno

Ci sono buone notizie che sono concepite per rilassare senza un vero fondamento, ce ne sono altre che non sono notizie ma sono conoscenze latenti da far riemergere dal passato. La notizia bella che daremo oggi è una via di mezzo perché si sa da sempre ma ne abbiamo perso memoria. Ci sono studi scientifici che ci aiutano ad attivare il ricordo.

Eccola: i piedi non puzzano, sono le scarpe che diventano insopportabili.

Sì, parliamo di puzza e di sudorazione senza paura di sollevare ribellioni. Sono parole che ci sentiamo di sdoganare perché abbiamo l’abitudine di parlare chiaro e senza infingimenti.  

E oggi siamo supportati da uno studio scientifico che ci dice questo!

E’ TUTTO MERITO DEI TANNINI!!!

Chi ha usato le nostre scarpe sa che dentro, il piede, vive asciutto, che il sudore viene assorbito bene, a patto che la produzione di sudore non sia torrenziale (intendiamo casi particolarissimi di sudorazione abbondantissima: torrenziale, in questa situazione meglio usare alternativamente, un giorno dopo l’altro, due paia di scarpe) e che la scarpa non produce nessun odore. E’ sempre stato il carattere più apprezzato. Sapevamo che tutto ciò dipende dalla concia con tannini, cioè quella fatta con i più potenti controllori naturali dei batteri, quelli che la chimica della natura ha sempre usato per tenere in equilibrio il rapporto quantitativo tra batteri buoni e dannosi. Il predominio nell’ambiente di uno dei due produce effetti che di volta in volta noi verifichiamo attraverso:

  1. Il cattivo odore delle scarpe (nel caso predominino e vengano allevati i batteri responsabili dell’odore interno)

  2. Dermatiti, dalle più lievi alle più fastidiose (se le materie prime con cui vengono prodotte le scarpe hanno caratteristiche inadatte alla microbiologia del piede).

La pratica di tutti i giorni ci porta da sempre a verificare che le pelli da fodera che usiamo offrono molti vantaggi dal punto di vista del controllo batterico dentro le scarpe ed oggi siamo in grado di spiegarlo sostenuti da una ricerca scientifica fatta da una start-up collegata all’università di Bologna la “wellmicro”.

La nostra vita, come quella di tutta la natura, è il prodotto di equilibri batterici che spesso vengono compromessi. Siccome la biodiversità batterica è caratteristica di ogni persona, ognuno di noi ha reazioni diverse in presenza di uno squilibrio batterico.

Questa è stata la considerazione che ci ha portato a chiedere ai dottori della wellmicro di fare un salto nello studio del microbiota, cioè spostarsi a studiare il microbiota del piede mentre prima avevano studiato sempre quello intestinale.

Abbiamo preparato 15 paia di scarpe realizzate con fodere diverse:

  1. la destra foderata con le nostre pelli conciate al vegetale con tannini

  2. la sinistra foderata con un comune sintetico usato nel rivestimento delle scarpe sportive ed ormai anche in quelle normali per uso comune.

Le abbiamo fatte portare a degli allievi dell’università che hanno accettato di sottoporsi al test. Ogni giorno venivano fatti dei tamponi all’interno delle scarpe per verificare che tipo di flora batterica si sviluppa e notare, se ci fossero state, le differenze.

I risultati sono stati straordinari:

  1. la scarpa di destra ha presentato il prodursi di una flora batterica tipica del piede (ogni parte del nostro corpo ha una propria, tipica, flora batterica) senza che si manifestasse la predominanza di alcuni batteri rispetto ad altri: Sostanzialmente un equilibrio vitale, capace di mantenere la pelle del piede nell’ambiente adatto al suo equilibrio.

  2. la scarpa di sinistra ha presentato il proliferare di batteri che, alimentati con il grasso emesso dai piedi e con il calore interno, fanno nascere acidi grassi che sono responsabili del cattivo odore. Oltre a creare un ambiente batterico inadatto alla microbiologicità del piede. Insomma si trasforma l’ambiente, il microclima che accoglie il piede.

I tannini contenuti nella concia della pelle interna regolano l’ambiente, lo mantengono adatto alla natura del piede che è personale e unica per ognuno di noi.

Esattamente come hanno sempre agito in natura quando si trovavano nel legno e nella corteccia degli alberi da cui sono stati estratti per molteplici usi, compreso quello per conciare le pelli.

Ecco perché queste sostanze che esistevano prima dell’uomo, hanno una funzione perfetta per mantenere il nostro piede nelle condizioni più adatte alla sua vita sana ed in equilibrio microbiologico.

Gigi Perinello